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mercoledì 7 dicembre 2011

Haiku! (3)

Parliamo ancora di haiku:

"Parte fondamentale dello haiku, è un "termine particolare" (kigo )
che identifica, evocandola, una stagione.
Questo componimento poetico è infatti strettamente connesso alla "natura".
E’ l’espressione del sentimento che il contatto con la natura suscita.
Il kigo (o riferimento stagionale) non deve necessariamente essere il nome stesso della stagione, ma più semplicemente è un elemento che ne consenta l’individuazione, suscitando sensazioni ed emozioni legate al momento descritto.

E’ questa parola che "carica di significato" e "colora" il contesto della composizione.
E’ la "voce della natura". Non urla mai, sussurra all’orecchio.
Il kigo è un termine obbligato nella stesura di un haiku,
anche se alla fine del secolo scorso è stato ampiamente contestato e considerato quasi un’inutile artificio letterario.

Lo haiku che non include il kigo (mu-kigo) cioè "senza stagione", non deve in ogni caso intendersi privo di significato.

Le stagioni segnano il ritmo della vita per flora e fauna.
I loro colori, i loro profumi, danno all’esistenza stessa dell’uomo una "profondità diversa",illuminando o spegnendo, evocando o disperdendo emozioni antiche e sempre nuove sensazioni".

E questo è un altro haiku di Basho, uno dei primi e più
interessanti creatori e cultori di questo genere poetico:

haru nare ya .............. E' primavera
na mo naki yama no...... Una collina che non ha nome
asagasumi ................. velata nel mattino.

(Matsuo Basho - 1644-1694)

4 commenti:

  1. Bella la tua lezione sulla poesia haiku.
    Mi ha stimolato e ho voluto provare.
    Prima versione venuta spontanea come punto di partenza (sicuramente non rispetta i canoni della poesia haiku).

    È Autunno.
    Volteggiano nell’aria le foglie
    silenziose si adagiano per terra.
    Morte!

    Seconda versione:
    È Autunno.
    Volteggiano le foglie
    sono morte.

    Terza versione:
    È Autunno.
    Si adagiano per terra
    le foglie morte.

    Attendo con ansia le correzioni

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Gaetano!
    Hai visto che cosa succede con la poesia???
    Prima o poi, insensibilmente, subliminalmente, ti coinvolge e ti viene voglia di provare ad esprimere anche tu quello che senti dentro in versi...e così nasce una nuova poesia!

    I tuoi versi sull'autunno mi hanno ricordato la lirica di Ungaretti:

    "Si sta come
    d'autunno
    sugli alberi
    le foglie".

    Le tue haiku sono belle e significative ma, poiché me l'hai chiesto tu,
    proverò ad "aggiustarle" metricamente...

    1. Ecco l'autunno.
    Per aria volteggiano
    le foglie. Morte.

    2. L'autunno è giunto.
    Si adagiano per terra
    le foglie, morte.

    Sai che c'è un sito dove puoi pubblicarle e fare anche il controllo metrico???
    Lì io ed alcuni miei alunni abbiamo
    pubblicato le nostre "poesie", in modo
    che tutti possano leggerle...

    Se vuoi pubblicarle questo è il sito:
    http://www.fantascienza.com/fantaiku/
    Ciao!

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  4. Grazie Antonella per le revisioni.
    Eh... la mano dell'esperta! quando c'è, c'è.

    Ungaretti: fortunatamente noi non siamo in trincea.

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